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Cbd per supportare recupero da dipendenza da alcol

Il CBD può aiutare nella dipendenza da alcol?

Indice

La dipendenza da alcol è una condizione complessa che non riguarda solo l’aspetto fisico. Spesso si accompagna a emozioni profonde come solitudine, vergogna, tristezza o difficoltà nel gestire stress e relazioni. Per molte persone il bere diventa un modo per colmare un vuoto, placare l’ansia o alleggerire il peso dei pensieri.

Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a studiare un possibile ruolo del CBD come supporto nel percorso di recupero. Ma come il CBD può supportare il recupero in una dipendenza da alcol? E cosa ci dice la scienza?

Che cos’è la dipendenza da alcol: cause, sintomi e conseguenze

La dipendenza da alcol, definita dal DSM-5 come “disturbo da uso di alcol”, è una malattia cronica contrassegnata da un consumo incontrollato e dannoso. Chi ne soffre sviluppa tolleranza, sintomi di astinenza e un forte craving, cioè un bisogno urgente di bere.

Le cause sono molteplici e intrecciano genetica, ambiente, emozioni e vulnerabilità psicologica. Tra i fattori più rilevanti troviamo:

  • Predisposizione genetica: chi ha familiari con alcolismo ha un rischio più elevato di svilupparlo.
  • Stress e traumi: molte persone utilizzano l’alcol per affrontare stati emotivi difficili.
  • Contesto sociale: abitudini familiari o ambienti in cui il consumo di alcol è normalizzato.

La diagnosi si basa su sintomi che devono presentarsi per almeno 12 mesi, tra cui craving persistente, perdita di controllo, problemi sociali o lavorativi, aumento delle quantità consumate e sintomi di astinenza.

CBD e dipendenza da alcol: cosa dicono le ricerche

Le ricerche scientifiche stanno evidenziando risultati incoraggianti. Studi preclinici mostrano che il CBD potrebbe:

  • ridurre il consumo totale di alcol;
  • diminire il desiderio di bere;
  • limitare le ricadute;
  • attenuare ansia, impulsività e stress, fattori spesso legati alla dipendenza.

Uno degli studi più citati è l’articolo “Prospettive terapeutiche del cannabidiolo per il disturbo da uso di alcol”, pubblicato su Frontiers nel 2019.

“Il CBD sembra facilitare la riduzione del consumo di alcol e potrebbe offrire protezione al fegato e al cervello, rendendolo un’interessante opzione nella riduzione del danno. I suoi effetti ansiolitici, analgesici e neuroprotettivi potrebbero essere utili nei soggetti che non riescono a ridurre o smettere di bere.”

CBD come supporto nel trattamento dell’alcolismo: benefici potenziali

Come può quindi il CBD aiutare nel percorso di guarigione?

  • Riduzione dello stress e dell’ansia: tra i principali fattori di ricaduta. Il CBD aiuta a stabilizzare l’umore e ad attenuare l’iperattivazione emotiva.
  • Regolazione dei circuiti della ricompensa: il CBD potrebbe modulare la risposta dopaminergica legata al craving, riducendo la spinta compulsiva a bere.
  • Miglioramento del sonno: spesso compromesso durante astinenza e recupero.
  • Azione neuroprotettiva: alcune ricerche indicano una possibile protezione dalle neurotossicità associate all’abuso cronico di alcol.

Si tratta però di un supporto, non di una cura autonoma.

CBD e trattamenti tradizionali: cosa cambia davvero?

Il percorso più efficace nella dipendenza da alcol integra diverse forme di trattamento:

  • Farmaci: Disulfiram, Naltrexone e Acamprosate sono utilizzati per ridurre craving o incentivare l’astinenza.
  • Psicoterapia: soprattutto approcci come la terapia cognitivo-comportamentale.
  • Supporto sociale: gruppi come Alcolisti Anonimi, counselling familiare e programmi di recupero.

Il CBD può inserirsi come aiuto complementare, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità emotiva o durante l’astinenza precoce.

Sicurezza, limiti e necessità di supervisione medica

Anche se il CBD presenta un buon profilo di sicurezza, nel trattamento delle dipendenze è fondamentale la supervisione di un professionista. Non esiste ancora un dosaggio standard né linee guida ufficiali.

È importante considerare che:

  • il CBD può interagire con alcuni farmaci;
  • chi ha problemi al fegato deve procedere con cautela;
  • ogni persona reagisce in modo diverso;
  • il CBD non sostituisce psicoterapia, farmaci o supporto clinico.

Va quindi visto come un supporto complementare all’interno di un percorso strutturato e personalizzato.

Il futuro del CBD nella lotta alla dipendenza da alcol

Le prospettive sono promettenti. Gli studi continuano ad aumentare e molti ricercatori vedono nel CBD un potenziale strumento per ridurre il danno, migliorare il recupero e supportare le fasi più delicate del percorso terapeutico.

Il valore del CBD potrebbe essere quello di affiancare le terapie tradizionali, offrendo un sostegno più naturale e personalizzato a chi lotta contro la dipendenza. Con ulteriori conferme scientifiche, potrebbe diventare una risorsa concreta per aiutare le persone ad affrontare il cambiamento con maggiore serenità, lucidità e stabilità emotiva. Non resta che attendere ulteriore conferme scientifiche in futuro.

 

Nota importante
I contenuti di questo articolo hanno finalità puramente informative e nascono con l’obiettivo di divulgare conoscenze generali sul CBD. Non si tratta di consigli medici e non intendono sostituire il parere di un medico o di un professionista sanitario.

Ogni persona è diversa: prima di utilizzare prodotti a base di CBD o di apportare cambiamenti legati alla propria salute, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico di fiducia.

Le normative relative al CBD possono variare nel tempo e in base al paese di riferimento: il lettore è invitato a verificare la legislazione vigente nella propria giurisdizione.

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