Chi convive con emicranie, tensioni muscolari o fastidi che tornano puntuali durante la settimana sa bene quanto possa essere difficile trovare un equilibrio. In questo cammino verso il benessere, un sostegno naturale può arrivare dall’unione di flavonoidi e CBD, due composti presenti nella cannabis che agiscono in sinergia per favorire relax, protezione cellulare e un senso generale di armonia.
Cosa sono i flavonoidi e perché sono importanti nella cannabis
La cannabis è una pianta sorprendentemente complessa: al suo interno ospita cannabinoidi, terpeni e flavonoidi, ognuno con un ruolo preciso. I flavonoidi sono composti vegetali molto diffusi anche in frutta e verdura, conosciuti per la loro capacità di ridurre infiammazione e stress ossidativo. Il CBD, invece, interagisce con il sistema endocannabinoide, contribuendo a modulare il dolore e sostenendo uno stato di equilibrio, senza effetti psicoattivi.
Insieme, questi due mondi naturali possono amplificare il beneficio complessivo della pianta.
La differenza tra cannabinoidi e flavonoidi
Sebbene entrambi utili, cannabinoidi e flavonoidi svolgono funzioni molto diverse:
- Cannabinoidi: agiscono direttamente sul sistema endocannabinoide, influenzando processi come dolore, infiammazione, qualità del sonno e umore.
- Flavonoidi: non si legano ai recettori endocannabinoidi ma offrono un’azione antiossidante e antinfiammatoria che protegge cellule e tessuti.
La loro combinazione crea una risposta più completa, capace di sostenere l’organismo a più livelli.
Flavonoidi e terpeni: qual è la differenza
Nella cannabis troviamo anche i terpeni, ma hanno funzioni diverse rispetto ai flavonoidi:
- Terpeni: responsabili del profumo e dell’aroma della pianta, possono avere effetti calmanti o rivitalizzanti.
- Flavonoidi: determinano i colori naturali dei fiori e offrono una protezione antiossidante più profonda.
Pur diversi, lavorano in armonia creando un profilo aromatico e funzionale ricco e completo.
Flavonoidi nel CBD: quali sono e come agiscono
La cannabis contiene flavonoidi che si trovano raramente in altre piante. Tra i più importanti troviamo:
- Cannflavina A, B e C: flavonoidi esclusivi della cannabis, noti per la loro forte azione antinfiammatoria.
- Quercetina: molto diffusa in natura, con spiccata attività antiossidante.
- Kaempferolo: aiuta a contrastare infiammazione e stress ossidativo.
- Luteolina: studiata per il suo potenziale effetto neuroprotettivo.
- Apigenina: apprezzata per le sue proprietà rilassanti e protettive.
Proprietà e benefici della combinazione flavonoidi + CBD
Flavonoidi e CBD sono una coppia naturale estremamente interessante. Ecco i loro benefici principali:
- Azione antiossidante: contrastano i radicali liberi e proteggono le cellule dal danno ossidativo.
- Effetto antinfiammatorio: alcuni flavonoidi mostrano un’attività molto intensa nel ridurre l’infiammazione.
- Supporto ai processi cellulari: modulano percorsi biologici coinvolti in stress, infiammazione e risposta immunitaria.
- Sinergia naturale: migliorano e amplificano l’effetto del CBD, rendendo l’esperienza più completa e armonica.
Quali prodotti CBD contengono più flavonoidi
La presenza di flavonoidi dipende dal tipo di estrazione. Ecco dove trovarne di più:
- Full spectrum: contiene cannabinoidi, terpeni e flavonoidi in forma completa. L’Olio CBD 30% è un esempio di alta concentrazione.
- Broad spectrum: anche questo privo di THC ma ricco di terpeni e flavonoidi.
- Estratti CBD: come il Crumble CBD, con una consistenza compatta e una purezza elevata.
Gli isolati di CBD, invece, contengono solo CBD puro: sono perfetti per chi cerca un prodotto neutro. Se non lo hai già fatto, scopri ora i migliori prodotti con CBD del mercato europeo: guarda il catalogo Canapa Montana!




